ATTICO IN PALAZZO STORICO A VICENZA

Stampa

COME TRASFORMARE UN APPARTAMENTO CON LE INVENZIONI DELLA SCENOGRAFIA

da LOOK del maggio 2000

a cura di Mirko Amatori

Effetti scenografici per una residenza in centro storico.

Avete una mansarda o uno spazio a doppia altezza, cioè qualche metro in più di altezza del solaio rispetto alla norma di circa tre metri?

Nel ristrutturare od inventare un appartamento, la possibilità di dilatare lo spazio in altezza apre effetti scenografici sorprendenti ed inaspettati. Facciamo riferimento alla possibilità di proporre un soppalco, uno spazio libreria che si affaccia dall'alto nella zona più vissuta della casa, solitamente nella zona di soggiorno. Il soppalco rende aperto ed arioso un appartamento fino a sembrare molto più grande della realtà e tale realizzazione va ricercata fin dall'inizio in fase di progetto, quando si stabilisce l'impianto distributivo della casa.

Vi siete mai chiesti perché certe case sono belle, perché sanno trasmettervi delle emozioni? Ci sono alcuni principi per creare la scenografia in un ambiente. Ad esempio, la profondità della linea visiva, cioè lasciare aperto un corridoio visivo, una linea prospettica davanti a chi entra in casa: è consigliabile non avere mai divani che cirano le spalle a chi entra, devono essere sempre di fronte per accogliere l'ospite, devo attrezzare le pareti per avere più spazio libero di movimento nel mezzo (al centro della stanza). Posso avere degli scorci che aprono sulle stanze successive, conservandone tuttavia l'intimità, devo individuare degli assi e dei percorsi in maniera ordinata e comprensibile, con grande funzionalità di accesso e utilizzo. La possibilità di vedere il tetto in andamento, costituisce il massimo potenziale di scenografia per un appartamento, l'apertura di lucernari a raso tetto dilata ed amplifica lo spazio. Tutti i musei del mondo utilizzano la luce che viene dall'alto perché garantisce una migliore leggibilità: non essendo una luce diretta ma diffusa, allarga lo spazio, dà un senso di sublime, richiama verso l'alto. Un raggio di sole che entra dal lucernario movimenta e dà vita a tutto il soggiorno. Un lucernario può avere la funzione di illuminare un grande quadro a parete, un arazzo a muro, una libreria che si vuole esaltare.

Come ovviare al problema del riscaldamento negli spazi a doppia altezza? Il caldo tende a salire verso l'alto causando problemi di ambienti sottostanti freddi, con alti consumi. Il riscaldamento a pavimento si può definire il riscaldamento del terzo millennio. L'impianto utilizza un fitto reticolo di tubi collocati sotto il pavimento in cui scorre l'acqua a bassa temperatura, che irradia uniformemente in tutto l'ambiente una temperatura di circa 19 gradi. Il calore non ha la forza di salire in alto e si stabilizza ad un'altezza di circa 2 metri (si pensi che la temperatura dell'acqua di un radiatore normale si aggire di solito attorno ai 75/80 gradi). Il confort è eccellente ed i consumi sono ridotti. Tale argomento verrà ripreso in un prossimo articolo.

La casa che vi proponiamo in queste pagine è stata realizzata alcuni anni fa, nel centro storico di Vicenza, all'ultimo piano. Prima della ristrutturazione, il piano superiore sotto tetto era adibito a cantinole e ripostigli con altezza minima di un metro ed altezza massima, nel colmo, di quattro metri. L'intervento progettuale ha eliminato il solaio tra il piano giorno ed il piano sottotetto, in quelle parti non usufruibili a causa dell'altezza ridotta, aprendo così uno squarcio ottico fino al colmo. Dal piano soggiorno si gode tutta la vista del magnifico tetto, lo sguardo arriva fino al punto più alto. Il risultato è stato ottenuto con pochissima perdita di mq. abitabili.

Nel tetto in andamento è stato inserito un pannello di legno con intarsi, di fine ottocento, di grande vivacità. Di rilievo lo spazio-ingresso a pianta quadrata, con soffitto a forma ottagonale e disegno riportato nel marmo "travertino" a pavimento. Dall'ingresso si aprono tre direzioni: una verso il salotto a sinistra, una verso il il salone ed una verso la sala gioco. Lo spazio-ingresso individua la funzione relativa ed inoltre fa intravedere tre spazi diversi: le regole delle scenografie, del far intravedere, sono già poste. L'uso di semplici nicchie è di grande effetto: in forma quasi museale, servono alla padrona di casa per esporre alcuni pezzi neoclassici di collezione o alcuni splendidi dipinti d'epoca.

Varcata la soglia dello spazio-ingresso, si apre il salone a doppia altezza: un effetto un po' magico, forse ci si dimentica di essere all'ultimo piano di un palazzo primo-novecento, l'asse visiva spazia fino alla terrazza che sta dall'altra parte della casa, dove si trova il pranzo domestico. La lunga linea visiva è interrotta da due porte scorrevoli a scomparsa. qui la parte ufficiale della casa, di là la zona familiare con cucina, pranzo, terrazza, sala di accesso alla zona notte superiore. Di qui una zona di assoluto respiro, di là soffitti ad altezza normale, per ambienti intimi, familiari, dove i mobili stile impero infondono un senso di vissuto e grandi certezze